Proprietà intellettuale e valore d’impresa: il ruolo dell’Intellectual Property Manager

Proprietà intellettuale e valore d’impresa: il ruolo dell’Intellectual Property Manager

Chi è l’Intellectual Property Manager

L’Intellectual Property Manager è il professionista responsabile della gestione strategica, della tutela e della valorizzazione degli asset di proprietà intellettuale di un’organizzazione.
Opera in un contesto trasversale che coinvolge aspetti giuridici, economici e strategici, contribuendo a proteggere e rafforzare il patrimonio immateriale dell’impresa, come brevetti, marchi, design, copyright, know-how e segreti industriali.

Generalmente, l’Intellectual Property Manager lavora a stretto contatto con il dipartimento legale, il management, la funzione R&D e il marketing, assicurando che la proprietà intellettuale sia coerentemente integrata nella strategia di business e adeguatamente tutelata nei diversi mercati in cui l’azienda opera.

 

Cosa fa l’Intellectual Property Manager

Il ruolo dell’Intellectual Property Manager si sviluppa lungo l’intero ciclo di vita degli asset IP, dalla creazione alla protezione, fino alla loro valorizzazione economica.
In particolare, questo professionista potrebbe occuparsi di:

  • Gestione del portafoglio IP: coordinamento e monitoraggio di brevetti, marchi, modelli e diritti d’autore a livello nazionale e internazionale.
  • Strategia di tutela della proprietà intellettuale: definizione delle modalità di protezione più idonee in funzione del business e dei mercati di riferimento.
  • Deposito e mantenimento dei titoli IP: supervisione delle procedure di deposito, rinnovo e difesa dei diritti di proprietà intellettuale.
  • Valutazione e valorizzazione degli asset immateriali: supporto alle decisioni strategiche legate a licensing, cessioni, partnership o operazioni straordinarie.
  • Gestione delle controversie IP: coordinamento con studi legali specializzati in caso di violazioni, contraffazione o contenziosi in materia di proprietà intellettuale.
  • Compliance e risk management: prevenzione dei rischi legali legati all’uso improprio di diritti IP di terzi.

In generale, l’Intellectual Property Manager contribuisce a trasformare la proprietà intellettuale da mero strumento di tutela a leva competitiva e di creazione di valore.

 

Competenze dell’Intellectual Property Manager

Per operare efficacemente in questo ruolo, sono richieste competenze interdisciplinari che combinano diritto, strategia e business.
Tra le principali:

  • Conoscenza del diritto della proprietà intellettuale, nazionale e internazionale.
  • Capacità di analisi strategica, per valutare l’impatto degli asset IP sulle scelte di business.
  • Competenze di project management, utili per coordinare attività trasversali e interlocutori diversi.
  • Capacità di negoziazione, in particolare per accordi di licensing e partnership.
  • Comprensione delle dinamiche tecnologiche e di mercato, soprattutto in contesti ad alta innovazione.
  • Padronanza dell’inglese giuridico, spesso indispensabile per la gestione di portafogli IP internazionali.
     

Formazione e background professionale

Per diventare Intellectual Property Manager è generalmente richiesta una laurea in Giurisprudenza, Ingegneria, Economia o discipline scientifiche, a seconda del settore di riferimento.
Spesso il percorso professionale è completato da master o corsi di specializzazione in proprietà intellettuale, diritto industriale o innovation management.

Molti professionisti maturano esperienza presso studi legali IP, uffici brevetti, dipartimenti legali aziendali o contesti R&D, sviluppando una visione integrata tra tutela legale e strategia industriale.
L’aggiornamento continuo è fondamentale, considerata l’evoluzione costante delle normative e delle tecnologie.

 

Quando serve un Intellectual Property Manager

Le aziende ricorrono a un Intellectual Property Manager in numerose situazioni, tra cui:

  • Sviluppo di nuovi prodotti, tecnologie o brand.
  • Espansione in mercati internazionali.
  • Operazioni di licensing, joint venture o trasferimento tecnologico.
  • Operazioni straordinarie in cui la valorizzazione degli asset immateriali è centrale.
  • Prevenzione di rischi di contraffazione o violazione di diritti di terzi.

In questi contesti, l’Intellectual Property Manager garantisce tutela, continuità e valorizzazione del patrimonio immateriale aziendale.

 

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26.01.2026